Studio di caso Passivhaus
Studio di caso sul riscaldamento a infrarossi della casa passiva White Hill Barn
White Hill Barn è una casa familiare contemporanea a basso consumo energetico nell’Hampshire, progettata secondo i principi della casa passiva.
L’abitazione combina il riscaldamento a infrarossi a soffitto iHelios con pannelli fotovoltaici integrati nel tetto, accumulo a batteria, ventilazione meccanica con recupero di calore, acqua calda prodotta da pompa di calore e una struttura in legno altamente isolata.
Il progetto dimostra come un riscaldamento elettrico reattivo, gestito stanza per stanza, possa integrarsi in una strategia completa di energia rinnovabile e riduzione delle dispersioni termiche.
La sfida
L’abitazione richiedeva un sistema di riscaldamento adatto a una casa altamente isolata e a tenuta d’aria, con un fabbisogno di calore per il riscaldamento degli ambienti eccezionalmente basso.
Un tradizionale impianto di riscaldamento centralizzato ad acqua avrebbe comportato radiatori, pompe, tubazioni e una centrale termica, elementi poco adatti alle ridotte esigenze termiche dell’edificio.
Il sistema doveva inoltre preservare lo spazio utilizzabile sulle pareti, consentire vetrate a tutta altezza e mantenere l’aspetto architettonico essenziale degli interni.
Era importante poter regolare il riscaldamento in modo indipendente, poiché le diverse aree della casa avrebbero richiesto calore in momenti e a temperature differenti.
Il progetto di riscaldamento doveva inoltre integrarsi con la produzione solare, l’accumulo a batteria, la ventilazione meccanica con recupero di calore (MVHR) e la produzione di acqua calda sanitaria tramite pompa di calore.
La soluzione iHelios
È stato scelto un sistema di riscaldamento a infrarossi a soffitto iHelios per garantire un riscaldamento elettrico reattivo, stanza per stanza, in tutta la proprietà.
Il riscaldamento è stato suddiviso in 20 zone controllabili in modo indipendente, consentendo a stanze e aree diverse di funzionare in base alle rispettive temperature e programmazioni.
Installare il riscaldamento a soffitto ha eliminato la necessità di radiatori a vista e preservato prezioso spazio sulle pareti.
Il sistema fornisce calore solo quando necessario ed è particolarmente adatto a un’abitazione con una bassa dispersione termica calcolata.
Il riscaldamento a infrarossi rientra nella strategia energetica complessiva, insieme al fotovoltaico integrato nel tetto, all’accumulo a batteria, alla ventilazione meccanica con recupero di calore (MVHR) e alla produzione di acqua calda tramite pompa di calore.
Sistema installato
• Riscaldamento a infrarossi a soffitto iHelios
• 20 zone di riscaldamento controllate in modo indipendente
• Impianto solare fotovoltaico integrato nel tetto
• Accumulo domestico con batterie
• Ventilazione meccanica con recupero di calore
• Sistema di produzione di acqua calda sanitaria con pompa di calore
• Costruzione a doppia intelaiatura in legno con isolamento ad alte prestazioni
• Finestre in legno con triplo vetro
• Sistema di raccolta dell’acqua piovana
• Fondazioni su pali a vite senza scavi
• Design d’interni senza radiatori
Progettato attorno alle energie rinnovabili
White Hill Barn non si affida a una sola tecnologia.
L’impianto fotovoltaico integrato nel tetto genera elettricità che può essere utilizzata nell’abitazione, anche per il sistema di riscaldamento a infrarossi quando è disponibile energia prodotta.
Il sistema di accumulo a batteria può conservare l’energia solare in eccesso o l’energia a tariffa ridotta nelle fasce orarie non di punta, per utilizzarla in seguito.
Il sistema di ventilazione meccanica con recupero di calore (MVHR) recupera il calore dall’aria in uscita e immette nell’edificio aria fresca e filtrata.
Uno scaldacqua a pompa di calore fornisce acqua calda sanitaria, separatamente dal sistema di riscaldamento degli ambienti.
Insieme, queste tecnologie costituiscono una strategia integrata interamente elettrica, concepita per le ridotte esigenze energetiche dell’immobile.
Risultati e obiettivi
White Hill Barn dimostra come il riscaldamento a infrarossi possa far parte di una casa completa a basso consumo energetico, anziché essere una tecnologia isolata.
Il sistema installato consente di regolare la temperatura in modo indipendente in ogni stanza, senza caldaia centralizzata, tubazioni per il riscaldamento ad acqua o radiatori a vista.
Il progetto di riscaldamento soddisfa il basso fabbisogno termico della casa, preservando al contempo l’aspetto essenziale degli interni.
L’abitazione combina un sistema di riscaldamento elettrico reattivo con la produzione di energia solare, l’accumulo a batteria, la ventilazione meccanica con recupero di calore (MVHR) e la produzione di acqua calda tramite pompa di calore.
Il risultato è una casa contemporanea per una famiglia, progettata per garantire comfort tutto l’anno, un basso fabbisogno energetico durante l’uso e un controllo del riscaldamento semplice.
Domande frequenti sul riscaldamento a infrarossi nelle case passive
Il riscaldamento a infrarossi è adatto a una casa passiva?
Sì. Le case passive hanno un fabbisogno di riscaldamento molto basso grazie all’elevato livello di isolamento, alla costruzione a tenuta d’aria e alla ridotta dispersione di calore. Il riscaldamento a infrarossi consente di riscaldare elettricamente ogni stanza in modo rapido e indipendente, senza radiatori né tubazioni piene d’acqua. Il sistema dovrebbe essere sempre dimensionato in base alle dispersioni termiche calcolate dell’edificio.
Perché è stato scelto il riscaldamento a infrarossi invece di un sistema di riscaldamento ad acqua?
L’immobile ha un fabbisogno di riscaldamento molto basso, pertanto non si è ritenuto necessario installare un tradizionale impianto idronico con radiatori, pompe, tubazioni e centrale termica. Il riscaldamento a infrarossi a soffitto consente un’installazione invisibile, tempi di risposta rapidi e il controllo indipendente di ogni zona.
Il riscaldamento a infrarossi può funzionare con la VMC con recupero di calore?
Sì. La ventilazione meccanica con recupero di calore recupera il calore dall’aria in uscita e immette aria fresca filtrata, mentre il riscaldamento a infrarossi fornisce calore supplementare agli ambienti quando necessario. I due sistemi svolgono funzioni diverse e possono lavorare insieme in una casa a basso consumo energetico ben progettata.
I pannelli solari possono alimentare il riscaldamento a infrarossi?
Sì. L’elettricità prodotta dagli impianti fotovoltaici può essere utilizzata dal sistema di riscaldamento a infrarossi quando è disponibile. Le batterie di accumulo possono conservare l’energia in eccesso o l’elettricità a basso costo nelle fasce orarie fuori punta per utilizzarla in un secondo momento, anche se in inverno il fabbisogno di riscaldamento potrebbe comunque richiedere elettricità dalla rete.
È possibile controllare il riscaldamento a infrarossi stanza per stanza?
Sì. Termostati e programmi separati possono controllare singole stanze o zone di riscaldamento, consentendo di impostare temperature diverse ed evitando di riscaldare inutilmente le aree non utilizzate.
Una casa passiva ha ancora bisogno del riscaldamento?
La maggior parte delle case passive richiede comunque un certo riscaldamento degli ambienti nei periodi più freddi, anche se il fabbisogno è molto inferiore rispetto agli edifici convenzionali. Il sistema più adatto dipende dalle dispersioni termiche, dal numero di occupanti, dalla progettazione della ventilazione e dai requisiti di controllo.